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Ovada
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top
mwhgOvada (mwhwOvà [ʊˈ(ʋ)ɒ] in mwiqpiemontese, mwigGoâ [ˈɡwɒː] o mwjaOâ [ˈwɒː] in mwjgligurecite-ref-4[4]) è un mwkwcomune italiano di mwla10 945 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmqprovincia di Alessandria, in mwmgPiemonte. È un centro commerciale, vitivinicolo e agricolo situato nell'Alto mwmwMonferrato, perno di un'area di circa mwna30 000 abitanti, detta mwnqOvadese, nonché uno dei centri-zona della provincia in quanto sede dell'ospedale, del polo scolastico superiore e di altri servizi per i cittadini. Rinomata per il suo vino, il mwngDolcetto, Ovada nel 2024 è stata Capitale Europea del Vino, insieme ad mwnwAcqui Terme, mwoaCasale Monferrato e le colline della Sesia di mwoqGhemme e mwogGattinara.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Musei
• Media
• Cucina
• Eventi
• Frazioni
• Economia
• Turismo
• Cucina
• Strade
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Posta tra le città di mwqaAlessandria e mwqqGenova, Ovada è il comune principale dell'mwqgOvadese, zona del mwqwBasso Piemonte e dell'mwraAlto Monferrato molto nota per la produzione vinicola, che si trova nella porzione più meridionale della mwrqprovincia di Alessandria, andando a confinare a sud con la mwrgLiguria e precisamente con mwrwRossiglione, appartenente alla mwsaCittà metropolitana di Genova.
Territorio
La città si trova in una posizione privilegiata: circondata a Est e a Ovest dalle verdi mwtqcolline dell'mwtgAlto Monferrato, famose per la produzione vinicola, sorge nel punto dove finisce la mwtwPianura Padana e iniziano le estreme propaggini settentrionali dell'mwuaAppennino Ligure-Piemontese, a pochi chilometri dal mwuqMar Ligure, che si raggiunge in meno di mezz'ora tramite l'mwugA26, all'imbocco della Valle mwuwOrba e della mwvavalle Stura che conduce al passo del Turchino. Il territorio è dunque prevalentemente collinare, tendente al montuoso man mano che ci si dirige verso Sud, con a Nord pianure dove è praticata l'agricoltura e dove si sono stanziate le industrie lungo i principali assi di collegamento. La città si trova sulla confluenza dello mwvqStura di Ovada nell'mwvgOrba, da sempre posizione strategica per i commerci, ad un'altitudine di 186 metri sul livello del mare. Dal punto di vista minerario, importante è la presenza di mwvwfossili risalenti all'mwwaOligocene, oltre che di mwwqconglomerati e mwwgrocce sedimentarie, testimoni dei cambiamenti territoriali del luogo.
La mwxafauna comprende mwxqtassi, mwxgghiri, mwxwcaprioli, mwyacinghiali, mwyqmartore, mwygscoiattoli, mwywlepri, mwzapernici, mwzqfaine, mwzglupi e mwzwvolpi. Presenti gli uccelli notturni come mwaagufi e mwaqcivette, gli mwagsparvieri, i mwawgheppi e le mwbapoiane. Il pesce più diffuso è la mwbqtrota.
Clima
Il mwcaclima è temperato con caratteristiche di mwcqcontinentalità mitigate dalla notevole vicinanza del Mar Ligure (meno di mwcg25 km in linea d'aria). Gli inverni ovadesi non presentano precipitazioni particolarmente abbondanti in quanto, come accade anche nel resto del Piemonte, durante l'inverno si registra un minimo secondario di precipitazioni. Essendo però protetta a sud dai vento di mwcwscirocco e mwdalibeccio dalla catena degli Appennini, gli mwdqinverni ovadesi, presentano mwdgnevicate più abbondanti rispetto ad altre località italiane poste alla stessa mwdwaltitudine, in quanto nel territorio del mweaBasso Piemonte e in particolare del basso alessandrino si creano spesso importanti mweqinversioni termiche che i tiepidi venti meridionali non riescono a scalzare. Anche per questo motivo le temperature minime invernali facilmente scendono sotto gli mweg0 °C. La neve può pertanto fare la sua comparsa tra l'ultima decade di novembre fino a fine marzo. La mwewprimavera si presenta moderatamente piovosa soprattutto nel mese di aprile e spesso molto ventilata in particolar modo nel mese di maggio, quando i primi calori primaverili che riscaldano la pianura padana fanno da contrasto a un Mar Ligure ancora piuttosto freddo, questo contrasto termico genera spesso venti anche molto tesi nei pomeriggi di maggio molto localizzati sull'Ovadese. A differenza del resto del mwfaPiemonte, dove a causa della vicinanza dell'arco alpino si formano spesso forti temporali connettivi, mwfql'estate a Ovada è la stagione più secca dell'anno, in quanto l'influenza mitigatrice del mwfgMar Ligure ne determina un clima più stabile. Nei mesi tra giugno e agosto infatti si formano brevi acquazzoni solo in occasione di passaggi di infiltrazioni umide atlantiche. Rimanendo comunque anche in estate, piuttosto ventilata, il clima estivo a Ovada difficilmente si presenta afoso e le temperature solo nelle forti ondate di calore africano superano i mwfw30 °C. In autunno con il ritorno delle mwgaperturbazioni atlantiche il tempo si fa spesso grigio e piovoso, i mesi di ottobre e novembre sono infatti di gran lunga i mesi più piovosi dell'anno a Ovada e nell'ovadese soprattutto a causa delle forti mwgqperturbazioni atlantiche autunnali che scavano profondi minimi di mwggbassa pressione sul Mar Ligure, creando un mwgweffetto Stau con gli Appennini a sud di Ovada. Sempre nei mesi tardo autunnali e invernali soprattutto nei mesi tra Ottobre e Febbraio, anche se molto meno rispetto ad altre zone del Piemonte e della mwhaPianura Padana, occasionalmente si presenta la mwhqnebbia, che contribuisce ad abbassare la temperatura. Da segnalare inoltre che Ovada risente per alcuni giorni all'anno di aria umida proveniente dal mwhgMar Ligure, detta mwhwMarin, che in alcuni casi può portare l'odore di mwiasalsedine anche in questi territori e temperature miti anche in inverno.
| Ovada | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Ovada | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 6,0 | 8,5 | 13,3 | 17,0 | 21,8 | 26,3 | 28,6 | 28,4 | 23,5 | 17,1 | 10,7 | 6,2 | 6,9 | 17,4 | 27,8 | 17,1 | 17,3 |
| T. min. media ( °C ) | −0,7 | 0,2 | 4,1 | 7,8 | 11,7 | 15,6 | 17,2 | 16,9 | 12,9 | 9,1 | 4,2 | −0,1 | −0,2 | 7,9 | 16,6 | 8,7 | 8,2 |
| T. max. assoluta ( °C ) | 20,7 | 19,5 | 26,3 | 30,7 | 32,1 | 36,0 | 35,2 | 38,8 | 32,0 | 28,4 | 23,7 | 16,5 | 20,7 | 32,1 | 38,8 | 32,0 | 38,8 |
| T. min. assoluta ( °C ) | −8,5 | −13,3 | −10,5 | −1,5 | 3,2 | 5,4 | 8,5 | 8,1 | 4,4 | −1,3 | −5,7 | −12,0 | −13,3 | −10,5 | 5,4 | −5,7 | −13,3 |
| Precipitazioni ( mm ) | 67,0 | 60,8 | 64,5 | 91,2 | 75,3 | 31,3 | 20,5 | 41,7 | 72,3 | 119,9 | 182,7 | 70,6 | 198,4 | 231,0 | 93,5 | 374,9 | 897,8 |
| Giorni di pioggia | 6 | 5 | 6 | 8 | 6 | 3 | 3 | 4 | 5 | 7 | 10 | 6 | 17 | 20 | 10 | 22 | 69 |
Origini del nome
La città trae il toponimo dal latino mwlqVadum, che significa "guado", ad indicare la probabile esistenza in epoca romana di un luogo di transito in prossimità della confluenza poco profonda dei due torrenti. Già nelle lettere di Decimo Bruto a mwlgCicerone veniva nominata una località chiamata "Vada", in una posizione strategica per i commerci tra la Liguria e la Pianura Padana.
Storia
Dalle origini al Settecento
Dopo l'assalto e la distruzione dell'abbazia di Giusvalla ad opera dei mwnwSaraceni e le continue scorrerie sul territorio, dopo pochi anni tali episodi convinsero Anselmo, figlio del marchese mwoaAleramo, ad erigere la nuova mwoqabbazia di San Quintinocite-ref-borghi-nel-verde-5-0[5] di mwpgSpigno Monferrato, come forma di contrasto alle scorrerie e difesa dei pellegrini e delle vie commerciali.
Ovada fece quindi parte della mwramarca aleramica, passando poi sotto il dominio dei marchesi di mwrqGavi, dei marchesi del Bosco e infine dei mwrgMalaspina, che in varie riprese (1272-1277) la cedettero a mwrwGenova. Occupata dai duchi di Milano e attribuita alla famiglia Trotti, fu infeudata agli mwsaAdorno, che la tennero fino al 1499, quando il re di Francia mwsqLuigi XII la restituì ai Trotti. Intanto la città si era ingrandita e possedeva ormai una grande chiesa parrocchiale, un castello e delle mura, anche se l'agricoltura era ancora molto poco praticata e la principale fonte di alimentazione erano le castagne dei boschi circostanti il borgo. Principale motore dell'economia del luogo erano invece l'artigianato, grazie allo stazionamento delle guarnigioni del castello, ed il commercio, anche se le piccole e pericolose strade presenti erano poco adatte agli spostamenti.
Nel 1528, in seguito all'ascesa di mwswAndrea Doria e al passaggio della mwtaRepubblica di Genova sotto la protezione dell'Impero, Ovada, che nel frattempo si era ribellata ai suoi feudatari, fu conquistata in questo momento di debolezza dalle truppe di Bartolomeo Spinola, poiché la Repubblica di Genova da molto bramava il controllo sulla città, mentre nel 1594 mwtgSan Giacinto ne venne proclamato Santo patrono.
Colpita da una grave carestia nel 1625 e poi dalla peste del 1630, Ovada perse i 4/5 della popolazione. Usciti dal contagio in pochi mesi, i cittadini decisero di erigere la mwuachiesa della Beata Vergine della Concezione, e nel 1694 nacque mwuqSan Paolo della Croce. Ancora sotto il dominio genovese, nel 1746, durante la mwugguerra di successione austriaca, fu occupata dalle truppe mwuwaustro-mwvapiemontesi, che la tennero per tre anni. Dopo questi avvenimenti Ovada trascorse qualche decennio di stabilità politica, e fiorì l'allevamento del mwvqbaco da seta. La città divenne quindi un centro di produzione tessile a livello europeo. Nel frattempo iniziò a diffondersi l'agricoltura nelle zone disboscate e l'economia crebbe. Nel 1771 venne iniziata la costruzione della nuova chiesa parrocchiale.
Dalla dominazione napoleonica a oggi
A seguito della vittoria di Napoleone nella vicina Marengo (la celebre mwwaBattaglia di Marengo), l'mwwqOvadese fu occupato dai francesi ed entrò a far parte dell'mwwgimpero napoleonico. Ovada venne inserita nel Dipartimento di Genova, in particolare nel circondario di Novi Ligure. La città era, inoltre, titolare di uno dei "cantoni" di tale circondario.
Ovada, in questo periodo, non soffrì molto di particolari razzie e perdite, ma, anzi, divenne sempre più florida: vennero realizzate grandi opere pubbliche, redatto un catasto di tutti gli edifici sul suolo cittadino e venne, per la prima volta nella storia ovadese, avanzata l'idea di una strada che collegasse direttamente a Genova. Nel frattempo, gli ordini ecclesiastici e monastici (mwxaDomenicani e mwxqCappuccini) vennero soppressi: il convento domenicano venne riutilizzato dalla Gendarmeria Francese. Nonostante questa situazione anticlericale, nel 1801 venne consacrata la nuova chiesa parrocchiale dedicata all'Assunta.
Alla caduta di mwxwNapoleone (1814), la città passò al mwyaRegno di Sardegna (1815). Entrando dunque nel mwyqRegno d'Italia, attraversò nuovamente un periodo di crescita economica: intensificate le coltivazioni collinari, si moltiplicarono le attività artigiane e nacquero le prime industrie, iniziò la produzione del Dolcetto e venne realizzata finalmente la strada di comunicazione con Genova. La città si espanse e diventò principalmente industriale e artigianale. Con l'arrivo della ferrovia Ovada raggiunse il culmine dello sviluppo, fulcro di un sistema viario capillare che favorì gli scambi commerciali.
Successivamente, Ovada e l'Ovadese passarono sotto la Divisione di Alessandria, entrando a far parte della Provincia di Acqui. Anche in questa nuova suddivisione, Ovada era titolare di uno dei "mandamenti" della suddetta Provincia acquese.
Il 23 ottobre 1859 il Decreto Rattazzi riorganizzò la struttura amministrativa e, di conseguenza, Ovada confluì nella nuova Provincia di Alessandria e quindi nel Piemonte, sempre all'interno del Regno di Sardegna.
La mwzqprima guerra mondiale colpì pesantemente la popolazione. Comunque, con la fine del conflitto, le attività industriali tornarono a consolidarsi e ad aumentare. Nel 1935 la chiesa della Beata Vergine della Concezione (che era stata edificata nel Seicento come voto per la fine della peste) venne distrutta da un incendio (sarà poi ricostruita). La città fu colpita dapprima nel 1935 dal crollo della diga di Ortiglieto (mwzgdisastro di Molare), poi durante la mwzwseconda guerra mondiale.
Dopo la guerra, Ovada tornò ancora una volta in produzione, collegata con l'mw0qA26 dalla seconda metà degli anni settanta. Oggi la città punta sull'artigianato, sull'industria, sulla viticultura e sul turismo, che si è andato sempre più a consolidare negli ultimi anni.
Nel 2020 venne annunciata la candidatura congiunta di Ovada insieme ad mw0wAcqui Terme e mw1aCasale Monferrato a Capitale Europea del Vino 2024. Nel 2023 la candidatura, insieme con altre città piemontesi, venne accolta. Il riconoscimento pose Ovada e le altre città piemontesi come punto di riferimento dell’intera Unione europea sulle tematiche del vino: nel corso del 2024, infatti, vennero organizzati in città numerosi eventi, incontri e manifestazioni, anche a carattere internazionale.
Simboli
«D'argento, alla croce rossa caricata nel centro di una stella d'oro, con ornamenti esteriori da Comune.
»
È composto da uno mw5gscudo sannitico con croce rossa su campo bianco, al cui centro si trova una stella a otto punte di origine mw5wdomenicanacite-ref-storiadiovada-6-2[6], mw7atimbrato dalla corona turrita di Città e cinto da un ramo d'mw7qalloro (a sinistra) e di mw7gquercia (a destra), uniti da un nastro tricolore.
Lo stemma cittadino venne ornato della stella di argento ad otto punte simbolo dell'ordine domenicanocite-ref-8[8] nel 1594 quando, in occasione della canonizzazione del domenicano mw9aGiacinto Odrovaz da parte di mw9qpapa Clemente VIII, una deputazione della Comunità ovadese, guidata dai domenicani del convento di Ovada, si recò a Roma ed ottenne dal pontefice di avere il santo come patrono della città.cite-ref-9[9] In alcune rappresentazioni è erroneamente disegnata una stella di cinque raggi.
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco.cite-ref-10[10]
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwaqmChiesa di Nostra Signora Assunta, parrocchiale della città in stile barocco edificata a fine Settecento
• mwaquChiesa dell'Immacolata Concezione, gestita dai mwaqyfrancescani dell'attiguo convento, è stata più volte ricostruita
• mwaqgChiesa di Santa Maria delle Grazie, fondata dai domenicani nel Quattrocento, è una delle chiese più antiche di Ovada
• Oratorio della SS. Annunziata (mwaqoXIV secolo) contiene tele di mwaqsLuca Cambiaso, del Brea e dello Schiena, nonché un gruppo ligneo della mwaqwMadonna del Carmine e uno dellmwaq0'mwaq4Annunciazione opera del mwaq8Maragliano
• mwareSantuario di Nostra Signora della Guardia, risalente al 1661
• Il seicentesco oratorio di San Giovanni Battista, con il gruppo ligneo della mwarmDecollazione di san Giovanni Battista di A. M. Maragliano
• Parrocchia di Nostra Signora della Neve, nella frazione de La Costa
• Chiesa dei Santi Nazario e Celso, nella frazione Grillano Guardia
• Chiesa di San Venanzio, nella frazione San Venanzio
• Chiesa di San Lorenzo, nella frazione San Lorenzo
• Chiesa (ora sconsacrata) che fu la prima parrocchia di Ovada: la loggia di San Sebastiano.
Architetture civili
• Palazzo Spinola, in piazza San Domenico, risale al Settecento.
• Casa natale di San mwar8Paolo della Croce, che si affaccia sulla stessa piazza, è stata dichiarata mwasamonumento nazionale nel 1918.
• L'attuale Palazzo comunale, edificato nell'Ottocento, appena fuori dal centro storico.
• I due parchi cittadini più importanti, si trovano appena fuori dal centro: il parco mwasmSandro Pertini ed il parco di Villa Gabrieli.
• L'ex ospedale civile è stato progettato su disegno dell'Antonelli.
• L'elegante castello di Lercaro, nella frazione omonima, purtroppo oggi semidistrutto.
• Il mwasccastello di Grillano, nella frazione omonima, frutto dell'accorpamento di diverse strutture originarie del mwasgXVIII secolo, è stato massicciamente ristrutturato a fine mwaskOttocento; ospita un'azienda vinicola attiva dagli mwasoanni 1930 ed è inserito nel circuito dei "mwassCastelli Aperti" del mwaswBasso Piemonte.
Centro storico
Il nucleo più antico della città ha un'impostazione tipicamente ligure: arroccato attorno a un sistema difensivo, ha case dipinte e carruggi stretti che confluiscono nelle strade principali, che a loro volta collegavano le porte cittadine alla piazza della chiesa e delle istituzioni comunali. Nel caso di Ovada storica, tre sono le vie più importanti del centro: via Roma, via Cairoli e via San Paolo. Queste si congiungono alla parrocchiale tramite tre piazze, rispettivamente piazza Mazzini, piazza Assunta e piazza Garibaldi. Nel centro hanno sede attività artigianali, commerciali e ricettive ed è qui che si svolgono i tipici mercatini dell'usato e dell'antiquariato.
Società
Evoluzione demografica
Negli ultimi cinquanta anni, a partire dal 1971, la popolazione residente mwatiè diminuita del 10mwatm %.
Abitanti censiticite-ref-11[11]
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2025 Ovada contava 1357 stranieri residenti (poco più del 12% della popolazione), provenienti da 67 Paesi diversi. Le comunità nazionali più numerose erano le seguenticite-ref-12[12]:
1. mwaueMarocco, 168
2. mwaumRomania, 162
3. mwauuEcuador, 130
4. mwaucPerù, 100
5. mwaukAlbania, 93
6. mwausNigeria, 80
7. mwau0Tunisia, 59
Lingue e dialetti
Oltre all'mwavaitaliano, a Ovada è parlato anche il dialetto locale, di transizione tra la mwavelingua ligure e quella mwavipiemontese.
Il lessico ovadese si differenzia dai dialetti monferrini meridionali e presenta somiglianze con quelli della Liguria centrale: c'è in esso una simbiosi di parlate liguri e piemontesi, per cui discernere in esso componenti tali da omologarlo ad un dialetto più che all'altro è cosa che può riuscire soltanto arbitraria. Non si può quindi tenere conto della tradizione ligure, né di quella subalpina, perché le differenze sono sostanziali.cite-ref-13[13] Tuttavia, ascoltando registrazioni in dialetto ovadesecite-ref-14[14], coloro che parlano dialetti liguri possono interloquire più facilmente con parlanti della città di Ovada rispetto a qualsiasi parlante di dialetti prettamente piemontesi cite-ref-15[15].
Cultura
Istruzione
In città sono presenti:
• due mwawkscuole materne
• due mwawsasili
• due mwaw0scuole elementari
• due mwaw8scuole medie
• tre mwaxeistituti superiori
Riguardo alla scuola superiore, il primo è un polo scolastico formato da un mwaxmliceo scientifico, un istituto tecnico (con anche l'indirizzo agrario) e un istituto commerciale; il secondo, mwaxqparitario, offre gli indirizzi di mwaxuliceo linguistico e mwaxyliceo delle scienze umane; mentre il terzo è un mwaxcCentro di Formazione Professionale che offre corsi di qualifica professionale triennali (ad indirizzo meccanico) e quadriennali (indirizzo grafico) oltre a corsi di formazione per adulti occupati e disoccupati
Musei
• Il Museo Paleontologico Giulio Mainicite-ref-16[16], nella sconsacrata chiesa trecentesca di Sant'Antonio, espone vari fossili provenienti dall'Ovadese
• Il Museo Casa Natale di San Paolo della Croce,cite-ref-17[17] monumento nazionale, ospita diverse reliquie e oggetti appartenuti al santo
Media
È inoltre pubblicato il mway0quotidiano mway4ovadaonline, testata giornalistica parte del gruppo de mway8mwazaIl Piccolocite-ref-19[19]
Cinema e Teatri
A Ovada è presente il Teatro Comunale Dino Crocco, dedicato all'mwaz8omonimo presentatore televisivo e musicista ovadese scomparso nel 2010, con sede in un edificio moderno con architettura mwaaarazionalista in corso Martiri Libertà, con una programmazione annuale nazionale.cite-ref-21[21]
In via Gian Domenico Buffa è presente invece il Cinema Splendor, collocato in un raffinato edificio antico in stile ottocentesco.cite-ref-22[22]
Cucina
La cucina del territorio, abbinata al prodotto più importante di queste zone, il vino mwabcDolcetto d'Ovada Superiore DOCG, più semplicemente Ovada DOCG oppure mwabgDolcetto d'Ovada DOC, offre pietanze già presenti sia nel territorio appenninico, sia in quello collinare-monferrino. I piatti, d'impianto piemontese, come il bollito misto, brasati, arrosti, agnolotti, fritto misto, si accompagnano molto bene con il succitato Dolcetto d'Ovada.
La cucina tipica di Ovada presenta, inoltre, una marcata impronta mwaboligure e i suoi prodotti principali sono:
• gli mwab0andarini, un tipo di pasta simile a delle piccole mwab4trofie, che viene accompagnato al brodo di carne
• i Crucion, i cosiddetti mwacabiscotti della salute, simili ai mwacebiscotti del Lagaccio
• i mwacmsplinsugni d'uò
• la mwacupolenta di Ovada, dolce con farina di polenta
• gli mwaccagnolotti all'Ovada, agnolotti serviti in piatto fondo immersi nel Dolcetto d'Ovada
Eventi
• mwac4Premio Testimone di Pace
• Paesi e Sapori, la celebre manifestazione enogastronomica che mette in mostra le eccellenze culinarie del territorio. L'evento, organizzato dalla Pro Loco di Ovada e Monferrato in collaborazione con il comune, si tiene in Piazza Martiri della Benedicta e offre la possibilità di degustare piatti tipici locali preparati dalle pro loco dell'Ovadese, Alessandrino e Casalese. Nell'edizione 2025 hanno partecipato oltre 20 stand provenienti da Ovada, Cassinelle, Belforte Monferrato, Castelletto d'Orba, Molare, Morbello, Ozzano Monferrato, Castelletto Monferrato, Montaldo Bormida, Ponzone, Silvano d'Orba, Predosa, Rocca Grimalda, Tagliolo Monferrato e Cremolino.
• Mostra Florovivaistica Fiorissimacite-ref-25[25], un'esposizione di vivaisti provenienti da molte parti d'Italia e di prodotti artigianali e tipicità; si svolge nell'edizione primaverile dal 2015, cui si è affiancata nel 2017 anche l'edizione autunnale. Sino alla primavera del 2017 si è svolta nel parco privato di Villa Schella, successivamente all'interno del Parco Comunale "Sandro Pertini" in via Cairoli.
Biblioteche
Urbanistica
Il comune di Ovada conta su un'urbanizzazione piuttosto omogenea e un impianto urbanistico che ne riflette le varie vicende storiche e lo sviluppo economico-sociale.
Il centro storico si raccoglieva al riparo dell'antico castello, che si ergeva su uno sperone roccioso di origine tufacea nell'esatto punto di confluenza tra i torrenti Orba e Stura (nei pressi dell'attuale Piazza Castello).
È costituito da stretti vicoli che confluiscono nelle tre strade principali, ossia Via Roma, Via Cairoli e Via San Paolo le quali convergono con la chiesa parrocchiale tramite tre piazze: Piazza Mazzini, Piazza Assunta e Piazza Garibaldi.
Negli anni del mwafkboom economico la città si espanse sempre più verso sud, con la costruzione di palazzi, fabbricati, nuove zone industriali e nuovi istituti scolastici.
Le arterie principali della città sono:
• Corso Martiri della Libertà, dorsale che congiunge la zona Sud di Ovada con Piazza XX settembre, attraversando in linea retta la zona più centrale e nevralgica della città
• Via Antonio Gramsci e Lungo Orba Giuseppe Mazzini, che costeggiano il centro storico e consentono di lambire la delegazione
• Via Cairoli e Via San Paolo, i due bracci principali del centro storico dove troviamo la più alta concentrazione di negozi e attività commerciali
• Corso Italia, posto sulla mwageStrada statale 456 del Turchino, che collega Via Voltri con la stazione ferroviaria
• Corso Saracco, che permette un più rapido collegamento della zona del centro storico e di Piazza XX settembre con la stazione ferroviaria
• Via Voltri, che unisce la città al proprio casello autostradale posto sulla mwagqAutostrada A26 Genova-Alessandria-Gravellona Toce
Frazioni
Ovada è composta anche da numerose frazioni e località, le più importanti e conosciute sono: mwagcGnocchetto, Borgo, Costa, Grillano, Guardia, Coinova, San Lorenzo, Manzolo, Requaglia, Stazione Molare, Battagliosi, Faiello, San Bernardo, San Martino, La Corte.
Economia
Agricoltura
Il Dolcetto di Ovada, molto rinomato, è prodotto con uve provenienti dai comuni di Ovada, mwag4Belforte Monferrato, mwag8Bosio, mwahaCapriata d'Orba, mwaheCarpeneto, mwahiCasaleggio Boiro, mwahmCassinelle, mwahqCastelletto d'Orba, mwahuCremolino, mwahyLerma, mwahcMolare, mwahgMontaldeo, mwahkMontaldo Bormida, mwahoMornese, mwahsMorsasco, mwahwParodi Ligure, mwah0Prasco, mwah4Rocca Grimalda, mwah8San Cristoforo, mwaiaSilvano d'Orba, mwaieTagliolo Monferrato e mwaiiTrisobbio.
Industria
L'industria a Ovada ha sempre avuto una certa importanza: il settore trainante dell'mwaiuOvadese è la meccanica con circa il 60% degli addetti, a cui si affiancano numerose imprese operanti in vari settori produttivi.
In Ovada vi sono varie zone industriali, in particolare quelle di Regione Carlovini, Borgo, Coinova, Strada Novi, Rebba e Via Molare. Nei dintorni della città, inoltre, vi sono altre zone prettamente industriali, ricche di aziende e capannoni, come la zona della Caraffa (tra i comuni di mwaicSilvano d'Orba e mwaigTagliolo Monferrato), del casello autostradale (mwaikBelforte Monferrato), Sant'Agata-Stazione (mwaioCastelletto d'Orba) e dell’Oltreorba (mwaisCapriata d'Orba - mwaiwPredosa).
Turismo
Ovada e il suo territorio circostante, facenti parte del mwai8Monferrato, negli ultimi anni stanno avendo un notevole incremento per quanto concerne la presenza turistica, grazie alla produzione vinicola e alle bellezze naturalistiche e storiche che offre il territorio.
Nel 2024 Ovada, insieme con mwajeAcqui Terme e mwajiCasale Monferrato, ha ottenuto il riconoscimento di Capitale Europea del vino, vedendo aumentare di conseguenza la presenza turistica, grazie all'organizzazione di eventi e manifestazioni a tema vinicolo per tutto l'arco dell'anno.
Cucina
La cucina ovadese è un mix unico di sapori piemontesi e liguri: pur non tradendo le ricette tipiche del Monferrato, la cucina tradizionale ovadese è stata fortemente influenzata dalla vicina Liguria, con piatti e prodotti unici. A farla da padrone è senza'altro il vino mwajudolcetto, sia nella versione classica D.O.C. "Dolcetto di Ovada" che nella versione superiore D.O.C.G. denominato semplicemente "OVADA"
Nell'Ovadese la coltivazione della vite ed in particolare del Vitigno Dolcetto è sicuramente secolare. Questo vitigno ha caratterizzato da sempre i vigneti della zona, al punto di essere stato anche definito Uva di Ovada, o, dai naturalisti, Uva Ovadensis. Il nome Dolcetto non deve far pensare ad un vino dolce, deriva infatti dal termine dialettale 'dusset' che significa dosso o collina.
Nel cibo, molto rinomati sono la Farinata di Ovada, preparata con farina di ceci, acqua, sale e olio extravergine di oliva, con origini liguri e diffusa nel Basso Piemonte, soprattutto nell'Alessandrino e nell'Astigiano, gli amaretti di Ovada, i Biscotti della Salute, simili ai biscotti del Lagaccio, tipici genovesi, ed i canestrelli.
Tra gli antipasti di Ovada, le tradizionali verdure in bagna cauda, la carne cruda, acciughe in salsa verde, vitello tonnato, insalate di funghi freschi e salumi locali. A seguire sono gli agnolotti a farla da padroni, di sfoglia sottile con il ripieno a base di carne e, ovviamente, la borragine, da consumarsi con il sugo o “bianchi” in una tazza fumante di vino. Poi, ravioli alle verdure, tajarin ai funghi o al sugo di lepre, e polenta condita in vari modi.
In stagione, i funghi preparati e cucinati in vari modi dominano i secondi piatti. Ad essi si aggiungono bollito misto, selvaggina (lepre, fagiano), arrosti, torte verdi con erbe selvatiche, cime ripiene, cappone bollito con "bagnetto", fritto misto alla piemontese.
Tra i dolci torte di nocciole e di castagne, bugie, bunet, biscotti della salute, canestrelli e, tradizione antichissima mai dimenticata, le castagne, una volta alimento, oggi golosità ed occasione di festa, da prepararsi bollite od arrostite possibilmente con fuoco a legna.
L'Ovadese è anche zona di tartufi, in particolare quello bianco.
Infrastrutture e trasporti
Strade
Ovada è situata lungo la mwakwstrada statale 456 del Turchino che collega mwak0Isola d'Asti con mwak4Genova Voltri e alla confluenza della SP155, che la collega con mwak8Novi Ligure, con la SP185 che la collega con mwalaAlessandria.
Il comune è raggiungibile anche tramite l'mwaliautostrada A26 mwalmdei Trafori, con casello d'uscita a circa mwalq1 km dalla città nel comune di mwaluBelforte Monferrato.
Mobilità urbana
Nel comune vi sono diversi capolinea dei mezzi delle Trotta Bus Services (ex mwalgAutolinee S.A.A.M.O.), che la collegano con i comuni della zona e con le loro frazioni. Per i collegamenti con mwalkAlessandria e mwaloNovi Ligure vi sono i mezzi Bus Company (ex Arfea), le cui fermate principali in Ovada sono in Piazza XX settembre e in Piazza della Stazione.
Linee ferroviarie
Ovada è dotata di due stazioni ferroviarie: la mwal0principale è posizionata lungo la mwal4Ferrovia Asti-Genova, mentre la seconda, chiamata mwal8Ovada Nord, si trova sulla mwamalinea complementare proveniente da Alessandria, attualmente chiusa al traffico viaggiatori.
Nel territorio comunale, in località mwamiCoinova, è presente un terzo impianto, la mwammstazione ferroviaria di Molare, posta sulla linea Asti-Genova a servizio del comune di mwamqMolare, da cui il nome ferroviario dello scalo.
Fino al 1953 Ovada era servita anche dalla mwamytranvia per Novi Ligure, esercitata dalla società "Ferrovia della Val d'Orba", di cui è ancora presente il fabbricato viaggiatori posto in Piazza Castello.
Amministrazione
Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 14 marzo 1986 | 6 luglio 1990 | Franco Caneva | Partito Comunista Italiano | Sindaco | [ 32 ] |
| 6 luglio 1990 | 24 aprile 1995 | Franco Caneva | Partito Comunista Italiano , Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 32 ] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Vincenzo Robbiano | centro-sinistra | Sindaco | [ 32 ] |
| 14 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Vincenzo Robbiano | centro-sinistra | Sindaco | [ 32 ] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Andrea Luigi Oddone | lista civica | Sindaco | [ 32 ] |
| 8 giugno 2009 | 27 maggio 2014 | Andrea Luigi Oddone | lista civica Insieme per Ovada | Sindaco | [ 32 ] |
| 26 maggio 2014 | 28 maggio 2019 | Paolo Giuseppe Lantero | lista civica Insieme per Ovada | Sindaco | [ 32 ] |
| 28 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Paolo Giuseppe Lantero | lista civica Insieme per Ovada | Sindaco | [ 32 ] |
| 10 giugno 2024 | in carica | Gian Franco Comaschi | lista civica Insieme per Ovada | Sindaco | [ 32 ] |
Onorificenze
Sport
A Ovada è presente l'Impianto Polisportivo Geirino, uno dei centri sportivi più grandi e completi della mwapcprovincia di Alessandria. Al suo interno vi si trovano una piscina coperta e scoperta d'estate, campi da calcio, campi da tennis, campi da beach volley, un campo da pallavolo e basket. In città si trovano, poi, altri impianti, quali il campo di calcio Moccagatta e lo Sferisterio Comunale, dove si pratica il gioco del mwapgtamburello.
Ovada è da sempre legata al mondo del mwapociclismo, essendo una delle città toccate ogni anno dalla classica corsa ciclistica di primavera mwapsMilano-Sanremo, nonché luogo dove il Campionissimo mwapwFausto Coppi si allenava. Nel 2022, infatti, è stata recuperata ed inaugurata la "Fontana Fausto Coppi", in località Panicata, direzione mwap0Gnocchetto, dove Coppi si dissetava durante gli allenamenti lungo la Statale del mwap4Passo del Turchino.
Ovada è stata, inoltre, sede dell'arrivo del mwaqaGiro d'Italia Donne 2021, nella terza tappa mwaqeCasale Monferrato - Ovada. Nel 2025, invece, la città è stata sede di partenza del mwaqiGiro Next Gen, nella sesta tappa Ovada - mwaqmAcqui Terme.
Per il calcio, ha sede nel comune la società di calcio Ovadese, che ha disputato campionati dilettantistici regionali. Nel campionato 2024/2025 ha militato in Eccellenza piemontese, raggiungendo il 5^posto in classifica e sfiorando i playoff per la mwaquSerie D.
Nella frazione di Grillano Guardia è presente il campo da mwaqcTamburello, gestito dalla Unione Sportiva Grillano.cite-ref-33[33]
Vi è anche una palestra di pugilato attiva da 40 anni da cui uscirono nel tempo diversi pugili professionisti ed un campione nazionale.
Note
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Bibliografia
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Altri progetti
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.ovada.al.it.
• mwa9cSito Informazioni ed accoglienza turistica ad Ovada IAT, su iatovada.it. URL consultato il 18 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2013).
• mwa9kSito Turistico informativo sull'Ovadese e sull'Alto Monferrato, su monferratonline.com. URL consultato il 18 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2013).
• mwa9sLa storia cittadina sul sito comunale, su comune.ovada.al.it (archiviato dall'url originale il 18 febbraio 2012).
• mwa90Guida storico-turistica di Ovada (PDF), su archiviostorico.net.
• mwa98Sito dell'Accademia Urbense, su accademiaurbense.it. URL consultato il 14 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 19 febbraio 2019).
• mwa-eSito dell'U.S.D. Ovadese, su usdovadese.it. URL consultato l'11 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
• mwa-mSito ufficiale dell'A.S.D. RedBasket, su redbasket.it. URL consultato il 25 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2015).